domenica 10 febbraio 2013

Il Compleanno di Lolly

foto del compleanno di Lolly ad aquarius,


 un'occasione per arrampicarsi sul grande seno della gigantesca Statua di Aquarius


Klarisse, Miriam, Bisi, Lolly, Rafflesia e Mitla




si fa notte dopo una bella serata ad Aquarius in compagnia

giovedì 24 maggio 2012

foto di gruppo ad Aquarius

A volte capitano quei bei momenti nella nostra SecondVita, nei quali si passa una splendida serata in compagnia.
Era da tanto che non ci trovavamo ad Aquarius per un po' di foto di gruppo, magari prendendo come sfondo la nostra statua, la nostra Libertà:

sedute sull'enorme seno di marmo, da sinistra:
Rafflesia, Elisa, Iaia, Mitla e Shiva, sopra la testa Scarlett

difficile posizionarsi sulla pur gigantesca statua, Gala e Mitla decidono di sfruttare le loro stupende ali

E allora meglio fare un salto al Tempio di ghiaccio in cima alla montagna, c'è più spazio, anche se... fa un freddo cane!!
da sinistra:
Elisa, Mbiaso, Anaire, Shiva, Rafflesia, Scarlett, Mitla, Iaia, Galactia
seduta (affondata) in primo piano, Teresa

ma basta poco per scaldare gli animi, basta stare con le con le persone che ami



martedì 7 febbraio 2012

Ritorni

Gente che va e gente che viene
Questo è Secondlife.
È normale, forse anche desiderabile, ci sono avatar che arrivano, partono in quarta con l’entusiasmo, mettono in piedi l’universo (o almeno così sembra) e poi, dopo un poco, esaurito lo sprint iniziale, si afflosciano e cominciano a lasciare perdere tutto, inevitabilmente dopo un po’ tendono a scomparire.
A volte però, qualcuno ritorna, magari dopo un bel po’ di tempo. Un giorno di festa, si dirà, quando qualcuno ritorna dovrebbe esserlo… ma non sempre è così.
Spesso ci si ferma a riflettere, a ripercorrere i tempi passati, rendendosi conto che chi è andato via forse aveva i suoi buoni motivi per farlo… oppure non li aveva, semplicemente questo mondo particolare che è Secondlife non li soddisfaceva più, o li faceva stare male.
Oppure, più spesso, aveva trovato qualcosa di meglio.
Qualcosa di meglio.
La trovo una brutta parola, perché anche se il “qualcosa di meglio” è sempre desiderabile, questo significa che ciò che si è costruito su Secondlife magari con tanta fatica ed impegno, alla fine, era il niente, il poco importante… il gioco.
Eppure non dovrebbe essere così, a volte accadono delle cose su Secondlife, su questo “gioco”, che cambiano la vita, letteralmente, accade di incontrare delle persone, che poi diventano parte della nostra vita vera in modo indissolubile, o apparentemente indissolubile.
In fondo Secondlife non è un gioco, in fondo è un posto come tutti gli altri, il bar, il muretto al bordo della strada, la piazza dove ci si ritrova. Un luogo dove si incontra gente, che viene e va, o anche… che resta.
E quando si va via, apparentemente per sempre, si dovrebbe pensare che c’è sempre qualcuno che resta, resta lì, in quella piazza, ad aspettare, a coltivare i propri sogni, ad incontrare altra gente.
Viene da chiedersi, chi fa la cosa giusta? Chi va via perché ha trovato di meglio?     Oppure chi resta e continua il suo lavoro, il suo sogno, fedele agli impegni presi?
Io ovviamente so la risposta, che in questo caso vale solo per me, allo stesso tempo capisco chi sente il bisogno di andare via, di lavorare su altri spazi, più reali e tangibili.
Questo è giusto, però…
Perché dare un calcio a ciò che si è costruito prima? Perché rinnegare ciò in cui si credeva prima ed era importante?
Questo, ritengo sia il grande errore, che spesso poi costringe a forzati ritorni, magari dopo svariato tempo, quando il fuoco della nostalgia di chi è rimasto, si è un poco affievolito.
Le persone si riconoscono pienamente proprio in questi casi, quando ritornano, provano a spiegarti perché sono andate via, o non ci provano neppure, arrivano magari di nascosto e riprendono come se nulla fosse, come se i lunghi mesi (anche anni) non fossero assolutamente passati.
Non ho mai creduto nelle parabole, in questo caso nel Figliuol Prodigo.
Chi ritorna dopo tanto tempo deve risalire la china, deve riguadagnarsi il rispetto di chi è rimasto a lavorare, a piangere, a sognare.
E a volte non può, non riuscirà mai a risalire la china, perché di fatto non è mai cambiato, fa e rifà più volte gli stessi errori che faceva allora, anni prima, dimostra che niente è cambiato, dimostra che la cosa migliore che ha fatto è stata… andare via.
E cala un velo pietoso, sulle belle parole sentite, delle quali si conservano ancora i tabulati scritti e rileggendo ti viene da dire… “ma guarda che profondità d’animo!”, ma è tutto falso, costruito, un vuoto elevarsi su un piedistallo rispetto alle altre persone, senza nessun rispetto per loro.

martedì 8 marzo 2011

Associazione Amazzoni - Donne operate al seno

Molti si sono spesso chiesti se esistono davvero (o sono esistite) le Amazzoni.
Io ho scoperto che esistono davvero...
un gruppo di donne nella Realtà che hanno deciso di associarsi e ritrovarsi tra loro per accogliere ed aiutare altre Donne come loro.
Donne normali, non femministe, non lesbiche, non particolarmente orgogliose di essere donne.
Donne semplici insomma, di tutte le età,
ma che hanno dovuto affrontare un nemico crudele
il tumore al seno.
è un passo della propria vita particolarmente difficile, che getta la donna nello sconforto, se non nella disperazione piu' totale, per questo alcune di loro hanno deciso di costituire un gruppo che possa accogliere ed aiutare altre donne nelle stesse condizioni.
Il gruppo è attivo ed organizza molti eventi, sia per raccogliere fondi destinati all'acquisto di apparecchiature diagnostiche e di cura per gli ospedali, sia per il sostentamento del gruppo stesso.
E spesso fanno serate per parlare di loro stesse, di come vivono, di come si aiutano a vicenda, del tumore al seno e di come affrontarlo,
tutte assieme.

Dopo aver partecipato ad una di queste serate mi sono accorta che le Amazzoni sono donne allegre, che riescono a sopravvivere, che trovano la forza di andare avanti, che vincono il male...
addirittura che diventano piu' belle di prima!
I medici non pensano solo alla rimozione del male e alla mastectomia, ma anche alla ricostruzione del seno, giungendo in alcuni casi (molti) a ricrearlo ancora piu' bello di prima.



Le Amazzoni di Aquarius sono particolarmente vicine a queste Sorelle costrette a diventare delle guerriere, e cercano di seguirne l'esempio, vivendo giorno per giorno, pienamente
a volte con gioia
a volte con dolore, pianto, disperazione...

ma sempre INSIEME !!

venerdì 24 settembre 2010

LE AMAZZONI - etimologia

Amazzoni, sostantivo usato ed abusato da tutti.
Molto spesso siamo chiamate a spiegare il significato di questa parola.

Leggendo alcune fonti  sui libri e su Web sembrerebbe che la parola "Amazzone" derivi dal greco
"A-mazon",
che tradotto potrebbe essere interpretato come “Senza Seno”, con la A vista come “privativa”,
è tradizione ormai consolidata la leggenda delle Amazzoni che usavano mutilarsi il seno destro fin dalla giovanissima età per poter poi tirare con l’arco senza l’impedimento della mammella.
Anche alcune rappresentazioni iconografiche vogliono le Amazzoni (soprattutto le Regine delle Amazzoni) come vestite di una fascia d’oro sul petto quasi a nascondere la mutilazione del seno destro.
Particolare raccapricciante per rafforzare negativamente questa ipotesi:
secondo la leggenda, alle bambine veniva bruciato il seno prima dello sviluppo, usando una piastra di rame arroventata.
Non vi sono assolutamente riscontri scientifici, né prove certe dell’esistenza di questa barbara usanza.

Questa ovviamente è l’interpretazione che suscita maggiori sentimenti, soprattutto negativi, nei confronti delle Amazzoni, considerate da molti come donne mascoline, virili, forti, donne che sacrificano la loro femminilità per apparire più forti degli uomini.

Altre interpretazioni riporterebbero la traduzione in Sacerdotessa della Luna, ipotesi anche qui avallata dall’iconografia, che vede le guerriere Amazzoni col tipico scudo a mezza luna, la Pelta,
simboleggiante le Amazzoni come Vestali/Sacerdotesse consacrate alla Dea Artemide, vergini, mai unite a nessun uomo.

Ma l’interpretazione che invece a noi piace di più è ben diversa, perché la A potrebbe anche essere interpretata come un rafforzativo, e da qui la traduzione (sempre interpretata, sia chiaro!) di “Grande Seno
In pratica le Amazzoni sono sì, delle Donne forti, se vogliamo anche virili, ma sempre di donne si tratta, con tutta la loro femminilità ostentata addirittura con orgoglio anche durante la battaglia, e anche qui le raffigurazioni iconografiche spesso rappresentano Amazzoni in battaglia seminude, completamente femminili, bellissime, vestite quasi solo delle loro armi.

Qualunque sia l’interpretazione che si vuole dare alle Amazzoni una sola cosa è certa, che si tratta di una società matriarcale, dove la dirigenza maschile è assolutamente assente.
Ed è spesso frustrante leggere su notiziari o tg di alcune presunte Amazzoni “usate” da molti uomini, di governo e di potere, per solleticare la fantasia soprattutto maschile, vedi l’ultimo esempio delle Amazzoni di Gheddafi,

donne soldato virili, mascoline, completamente assoggettate al maschio dominante, che le espone come trofei.
Oppure militanti politiche, donne rampanti, icone di immagine femminile ostentate per accattivarsi pubblico (e voti) sia maschile che femminile.
Da qui la nascita di nuove interpretazioni della parola “Amazzone”














Ma insomma…secondo le Amazzoni di Aquarius
CHI sono le vere Amazzoni?
Come sempre non c’è risposta certa, c’è solo la nostra opinione, il nostro modo di essere.
Di certo l’Amazzone non si mutila il seno, non schiavizza i maschi, non abbandona i figli maschi per tenere solo le femmine, non sono tutte lesbiche, e non sono femministe, sebbene l’orgoglio femminile che le contraddistingue possa farle sembrare tali.
Le Amazzoni non rifiutano né nascondono la loro bellezza.
Vogliono solo dimostrare che è possibile un nuovo modo di vivere, non basato solo sulla superiorità fisica del maschio.

A dire il vero esiste un altro tipo di Amazzone dei giorni nostri.
È una donna assolutamente normale, per nulla femminista, non aggressiva, neppure particolarmente orgogliosa di essere Donna, diciamo Donna normalissima, la classica Signora della porta accanto.
Un tipo di donna costretta a combattere suo malgrado contro un nemico crudele
Il Cancro al Seno
Le Amazzoni di Aquarius sono particolarmente vicine a queste loro Sorelle più sfortunate.
È in preparazione il Blog delle Amazzoni Donne operate al Seno.
A presto online!

giovedì 23 settembre 2010

I PROTETTORI DELLE AMAZZONI

Un gruppo di Amazzoni su SecondLife…tutte donne bellissime, sexy, allegre, altere, decise…
Non ne esistono molti, e quelli che esistono sono spesso gruppi chiusi, relegati solo agli avatar femminili, oppure gruppi che fanno solo GDR.
Per questo a volte il nostro gruppo fa scalpore.
Il nostro è un gruppo che suscita moltissima curiosità, anche perché non è un mondo irraggiungibile...
volendo, se si seguono alcune regole fondamentali, qualunque tipo di avatar potrebbe entrarci.
Una delle cose che incuriosiscono è il modo palese di come noi Amazzoni viviamo il nostro modo di essere.
Di solito, soprattutto tra gli avatar maschi, si pensa che le Amazzoni siano delle donne particolarmente chiuse, femministe, ferme nelle loro posizioni.
Vengono viste quasi come delle vergini irraggiungibili, che non hanno bisogno del maschio, o delle vere e proprie dominatrici dei maschi.
Oppure, semplicemente, un gruppo di Lesbiche…
E poi invece ci si rende conto che non è così
Le Amazzoni di Aquarius non stanno relegate e segregate in un mondo a parte, ma si mescolano in mezzo alla gente, con fiducia, quasi fossero sempre a disposizione di chi potesse aver bisogno.
E allora a volte ci si chiede anche come conquistarle, come avere la loro totale fiducia.
Come stare in mezzo a loro, frequentando il loro mondo fatato…
Ci sono innumerevoli sistemi, ma ce n’è uno particolarmente frequente, adottato soprattutto da alcuni uomini.
Fare il protettore delle Amazzoni.
Può sembrare una bruttissima parola…
Eppure ci sono un sacco di uomini che si avvicinano al nostro mondo ed esprimono il fortissimo desiderio di proteggere le Amazzoni, di fare da cani da guardia, pronti ad aggredire chiunque si avvicini ed osi invadere il mondo delle Amazzoni.
Per qualcuno è una vera missione, e lo è anche se in realtà non ha niente in comune con le Amazzoni, neppure il rispetto fondamentale delle regole di base.
Alcuni partono subito chiedendo poteri superiori, la possibilità di essere al di sopra anche della più potente delle Amazzoni, allo scopo di proteggerle, proprio come se si trattasse di bambine indifese.
Ma poi salta fuori il reale intento, quello di avere un harem attorno, un posto tranquillo e piacevole dove tornare, un circondarsi di splendidi angeli eterei.
Insomma, la stessa cosa che fa il maschio dominante nel mondo animale.
Si nota subito infatti la tendenza a guardare in cagnesco gli altri maschi del gruppo, e a guardare con grande diffidenza i nuovi che vorrebbero far parte del gruppo.
Uomini così hanno vita brevissima nel gruppo, perché non hanno capito che le Amazzoni non sono mai delle donne indifese, ma piuttosto sono delle Guerriere, abituate a combattere, anche nella vita di tutti i giorni.
Donne che entrano nel gruppo per sentirsi Amazzoni, non per cercare protezione.
Certo non per farsi proteggere da Maschi Alpha.
L’approccio stile “sultano” è quanto di più sbagliato un uomo possa adottare in un gruppo di Donne come il nostro.
Questo tipo di maschio dovrebbe pensarci, e chiedersi con onestà il perché voglia stare con le Amazzoni.
Il tipo di uomo che noi vogliamo non è il servitore, non è il protettore, non è nemmeno il classico cavaliere…tantomeno il maschio alpha.
Ma piuttosto un compagno di lotta.
Affidabile e Leale, Sincero e Limpido.
Qualità sempre più difficili da trovare.

lunedì 13 settembre 2010

GLI UOMINI TRA LE AMAZZONI DI AQUARIUS

Più volte e da più parti è arrivata la convinzione che gli Uomini fossero banditi dal gruppo delle Amazzoni di Aquarius.
Di certo si parla di un Gruppo che noi Amazzoni consideriamo di Elite, l’ingresso nel Gruppo non è libero, occorrono certi requisiti fondamentali piuttosto impegnativi.
Ma non vi è discriminante sessuale, anche gli Uomini possono entrare nel Gruppo, alcuni in effetti sono già presenti.
Ci sono dei grossi limiti, certo, non lo nego.
Ma vale per entrambi i sessi, più volte infatti è stato rifiutato l’ingresso ad alcune Donne.
Dopo mesi di esperienza e di gestione del Gruppo, siamo arrivate alla decisione che agli uomini non verranno più concessi poteri superiori.
Gli uomini possono entrare se soddisfano i requisiti fondamentali, ma non possono aspirare a cariche superiori alla più bassa, quella di
Amico delle Amazzoni
Non potrà mai esistere un Re delle Amazzoni, o un Principe delle Amazzoni, o anche solo un Cavaliere delle Amazzoni.
Non potranno mai esserci perché non esistono.
O almeno, rettifico, non li abbiamo ancora incontrati.
Eppure svariati tentativi sono stati fatti e ad alcuni uomini in passato è stato concesso il grande onore di accedere alle cariche più alte in seno al Gruppo.
Ma è stato un grosso fallimento, talmente grosso da indurci a modificare lo Statuto proprio per evitare di incorrere in problemi gravissimi, come nel caso di un uomo che ha poteri superiori, che approfitta anche del suo potere per tentare di dettare le sue regole, salvo poi rendersi conto che un uomo così,  il potere non ce l’ha MAI nel nostro gruppo, se non il potere di riuscire ad ammaliare alcune di noi.
Da allora, purtroppo le Amazzoni guardano con sospetto l’ingresso degli uomini nel gruppo, e vi sono Donne che addirittura evitano di diventare Amazzoni nostre Sorelle perché sanno che nel gruppo sono tutt’ora presenti degli uomini.
Così come ci sono Donne che lamentano il fatto contrario, cioè la scarsità di uomini nel gruppo.
Che fare??
La soluzione come sempre sta nel mezzo…
Si limita il potere concesso agli uomini, ma se i requisiti fondamentali sono soddisfatti, l’ingresso nel gruppo è garantito.
A volte questo mortifica certi tipi di uomo, e sono proprio quelli che nel gruppo hanno vita brevissima.
Perché uno dei requisiti FONDAMENTALI per il nostro gruppo è l’umiltà.
Il mettersi da parte quando è il momento, il non volersi elevare a tutti i costi.
L’accettare di essere solo un Gregario, NON un Leader, rendendosi conto che una vera squadra è sì, forte con un buon Leader, ma è forte soprattutto se ci sono buoni Gregari.
E finalmente, l’accettare che le Amazzoni, donne bellissime (ed a volte decisamente sexy!), devono essere viste come compagne di lotta, come Sorelle…
NON come prede!

I Sultani… Fuori di qui!!